IL LIBRO

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Della Filosofia e dei Gatti - Sgarbi F. (Mursia)

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domenica 12 luglio 2009

Come l'animale addomesticò l'uomo



"Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
chiese il piccolo principe.
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe.
" Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma se tu mi addomestichi,
noi avremo bisogno uno dell'altro.
Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"

Il piccolo principe, Antoine de Saint Exupery

Si tratta di uno dei passi più noti della letteratura, credo:
un passo di una semplicità disarmante,
ma anche tanto intenso e complesso allo stesso tempo.

Un bimbo che, con il candore della sua fanciullezza, riesce a parlare agli animali
e una volpe che, finalmente, non è quel crogiolo di maliziosa (e maligna) furbizia - come nel Pinocchio di Collodi -
ma fonte di quella saggezza animale che noi, forse,
troppo spesso sottovalutiamo.

Qual'è questa saggezza?
Beh... è la volpe che, parlando di addomesticare, addomestica:
è lei che insegna al cucciolo d'uomo il legame.

Legame che è fatto d'amore, di cura e di rispetto
come quello che il piccolo principe aveva con la sua Rosa.

E, infatti, il segreto della volpe, enunciato alla fine, si riassume in:
" non si vede bene che con il cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi".

Saggezza animale.

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